"Scuola di Politica Hannah Arendt"
Corso della Sessione Estiva, Lunedì 8 - Sabato 13 settembre 2003, Salerno.

Perché le Scuole di politica?

Perché "scuole di politica" proposte da aggregazioni di donne o da realtà esterne/interne alle istituzioni che si misurano con l'identità di genere e le relazioni tra uomini e donne? Per la rilevanza e il carattere trasformativo delle visioni e delle pratiche messe in campo dai movimenti delle donne negli ultimi decenni e il loro insufficiente impatto nella sfera pubblica in generale e nelle politiche istituzionali.
Per la necessità conseguente di mettere al centro della riflessione e della trasmissione le pratiche ottimali prodotte dalle donne ai fini del mainstreaming e dell'empowerment femminili. Una prima analisi dell'esperienza delle scuole di politica in alcune regioni italiane ha ribadito il convincimento che la formazione politica sia strategica, da un lato, per la diminuzione degli ostacoli e resistenze che si frappongono al radicarsi di culture favorevoli al cambiamento dello status quo e, dall'altro, per accrescere competenze e operatività necessarie alle politiche di genere. Disponiamo quindi oggi di prime indagini che mostrano come si è cercato di produrre innovazione e maggiore impatto delle culture politiche delle donne attraverso processi di formazione, sensibilizzazione e divulgazione. Di fatto le scuole, stabilitesi dalla metà degli Anni Novanta in poi e legate a luoghi autonomi di donne o a centri di formazione, alla Emily List costituita da donne DS dopo l'esperienza elettorale che riportò il Labour Party al governo o da altre istanze di partito, da istituzioni locali e altro ancora, hanno costituito una delle pratiche più significative e, spesso, non sono state dedicate necessariamente all'accrescimento del numero delle elette, ma a valorizzare il soggetto femminile "nuovo" e a sperimentare forme di "presa di parola", di "mediazione" e di "deliberazione" legate alle varie pratiche di donne condotte in molteplici ambiti della vita sociale. Scrive Alisa del Re: "Questo implica riconoscere legittimità e autorità a donne e ad uomini nel definire una visione del mondo e del vivere insieme". Tuttavia, poiché neppure a seguito della cosiddetta Tangentopoli ci si preoccupò di cercare candidature in questa sorta di "scuola quadri di genere", l'autrice commenta qualche passo più avanti: "Il vero paradosso sta nell'incapacità dei partiti di utilizzare risorse gratuitamente offerte nella formazione di un nuovo ceto politico" (Alisa del Re, I paradossi di genere nella rappresentanza, in Franca Bimbi, a cura di, Differenze e disuguaglianze, Bologna, il Mulino, 2003).

Perché una scuola di politica intitolata ad Hannah Arendt

La scelta di tale denominazione e riferimento da parte dell'Associazione "Orlando" è conseguente ad una più lunga e ricorrente frequentazione dell'autrice in questione e delle sue categorie di natalità, individualità/pluralità, spazio pubblico nonché delle sue concezioni originali e positive del potere e della politica. Essa esprime, quindi, il desiderio di "Orlando" di dare riconoscimento e riconoscenza ad una pensatrice che ha mostrato come il pensiero filosofico possa essere produttivo nella sfera politica. Tale scelta si colloca poi all'interno della "renaissance" contemporanea di Hannah Arendt La riconsiderazione dell'opera della pensatrice ebrea tedesca perseguitata dal nazismo si è collocata infatti all'incrocio di più attenzioni e sensibilità:
1) l'importanza di una teoria politica che si è misurata con il totalitarismo in un'epoca di postotalitarismi;
2) la rilevanza di una riflessione critica sull'identità nella fase dell'affermarsi di politiche dell'identità differenti: dalle politiche delle peculiari identità culturali alle rinascenti politiche nazionalistiche, dalle pratiche di disidentificazione delle donne rispetto alle identità loro tradizionalmente ascritte ai percorsi di ricerca di nuove identità di genere;
3) l'interesse di una precoce e pregnante analisi della "doppia perdita di mondo e casa" da parte di milioni di rifugiati e di senza fissa dimora nel nostro tempo;
4) il peculiare rapporto di Hannah Arendt con la propria esperienza di donna e di ebrea (vedi anche Seyla Benahabib, The Reluctant Modernism of Hannah Arendt, Sage Publications, 1996).

Seminari, corsi e ricerche degli anni 1998 - 2002

La "Scuola Arendt" prende iniziative di natura diversa, dai corsi di formazione ricorrenti ai convegni, seminari e ricerche. Qui si segnalano a titolo indicativo i principali seminari internazionali aperti a donne migranti e native e di diverse generazioni nei diversi paesi e pubblicazioni cartacee e on line pertinenti dell'ultimo quinquennio.

  • Studio di fattibilità per un Istituto per le strategie di genere 2001/2003. (report cartaceo presso Associazione "Orlando" e report on line www.women.it)
  • Donne nelle relazioni internazionali, Løthen, Settembre 2000.
  • Generazioni di Politica, Bologna, 19/21 Giugno 2000.
  • Donne Nella Sfera Pubblica.Un catalogo della buone pratiche - 2000 (Casa Editrice Pitagora, Bologna).
  • Sanita': Quando Le Donne Fanno Differenza - Ancona, Giugno 1999.
  • Presenza: Le Donne Nella Sfera Pubblica, Seminario nazionale e locale, Bologna, 27-28 Marzo 1999.
  • Women, Identity And Decision Making - 5 - 6 Giugno 1999 - The Council House, Derby, Regno Unito.
  • Antigone Nella Citta': Emozioni e Politica Bologna, 27- 29 marzo 1998 (pubblicato da Casa editrice Pitagora, Bologna 1999).
  • DemoKratisierung der Demokratie - Democratizzazione della democrazia: empowerment e cambiamentio nella cultura politica, Berlino, Germania, 22-24 maggio 1998.
  • Riconoscimento e Riconoscenza: Sfera Pubblica Femminile Dentro e Fuori le Istituzioni - Seminario Europeo, Bologna, 12-14 Giugno 1998 - Sala dei Notai.


Va notato che lo Studio di fattibilità per un Istituto per le strategie di genere 2001/2003 è stato realizzato in collaborazione con l'Associazione Centro Donna di Modena, che ha a propria volta attivato una scuola di politica a nome "Laboratorio di formazione politica di genere PH 7", e grazie a fondi preminenti del Fondo Sociale Europeo e della Regione ER, mentre dal 1997 al 2000 le iniziative europee della "Scuola Di Politica Hannah Arendt" si sono realizzate all'interno del IV Programma di azione per la parità tra donne e uomini della Commissione Europea. Dalla seconda metà degli anni ottanta in poi scambi frequenti si sono avuti con le esperienze formative organizzate a Venezia/Mestre da Franca Bimbi e dal Centro delle Donne di Venezia e da Alisa del Re e dall'Università di Padova.





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